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Le origini di Tortona, che risalgono tra l’VIII e il V secolo a.C., si possono ricondurre alla presenza di popolazioni liguri. Interessanti ritrovamenti di materiale archeologico, risalenti all’Età del Ferro, portano a confermare questa teoria. Anche l’antica denominazione “Derton” (castello) ricorda la possibile esistenza di un castelliere, o villaggio fortificato, sulla sommità del colle che domina la città e dal quale la vista spazia lontano. Un vero balcone dal quale si controlla la Pianura Padana fin oltre il fiume Po. Tra il III e II secolo a.C. i romani iniziarono la loro penetrazione in questa regione. La fondazione di Tortona si ricollega forse alla costruzione nel 148 a.C. della Via Postumia, fra Piacenza e Genova e tra il 123 e il 118 nasce Dertona. Ben presto si trasformò in importante punto strategico di snodo e congiunzione di molte strade consolari. Dopo la completa conquista della Cispadana fu fatto partire da Tortona, nel 109 a.C., un tronco di strada per Aquae Statiellae (Acqui Terme) e Vada Sabatia (Vado Ligure); più tardi un altro tronco per Hasta (Asti), Augusta Taurinorum (Torino) e le Alpi. Come si può facilmente dedurre la privilegiata posizione dell’attuale Tortona non è altro che l’eredità lasciata dalla sua progenitrice.

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Nel 43 a.C. vi si accampò Decimo Bruto. Dopo Azio, fu colonia Augusta e fece parte della Regione IX. Era ascritta alla tribù Pomptina e in età imperiale era retta da duumviri. Alla fine dell’Impero fece parte della provincia Liguria. Teodorico vi costruì grandi "horrea" (depositi di grano). La città divenne sede di depositi militari e centro di fiorenti commerci, sviluppando una florida economia, come dimostrano le tombe monumentali scoperte nella immediata periferia nord, le lapidi, i mosaici, le suppellettili e i diversi reperti che sono stati raccolti nei secoli e il sarcofago di Aelius Sabinus, fra i pezzi migliori del genere in Alta Italia.
Il benessere acquisito venne mantenuto a lungo, anche in epoca cristiana, tanto da imporsi come una delle Diocesi più ampie e più importanti del settentrione.
Il cristianesimo fu introdotto abbastanza presto (metà del IV sec. d.C.) a Tortona e vi ebbe vita e sviluppo fiorente, documentato da numerosi titoli dei secoli V e VI. Il primo Vescovo storicamente attestato è Innocenzo, che secondo la tradizione avrebbe ritrovato il corpo del protomartire San Marziano (la tradizione locale, non provata storicamente, vuole in San Marziano il primo vescovo della città, martirizzato nel 122 d.C. sotto l’imperatore Adriano) che la Diocesi e la città riconoscono oggi come patrono. Altri vescovi invece hanno documentato la loro presenza con atti scritti già nel 381 dopo Cristo.

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